Dagli appelli globali di Greta alle questioni locali: la necessità di passare dalle parole ai fatti

 

Negli ultimi anni, i cittadini di Saviano hanno visto crescere in maniera esponenziale il traffico nel centro abitato. Nelle ore di punta, ossia dalle 17 alle 19 dei giorni feriali, la congestione raggiunge livelli insostenibili per una cittadina di quindicimila abitanti. La situazione è particolarmente grave su corso Italia, in cui rotonde e funzioni non proprie di un un’area densamente abitata (vedi centro commerciale) allungano ulteriormente i tempi di percorrenza. Nell’animo della cittadinanza si avverte forte la necessità di trovare soluzioni che estinguano o, quantomeno, attenuino il problema, a tutela della salute dei tutti e, in special modo, di anziani e giovani.

Proprio questi ultimi, in occasione degli scioperi scolastici promossi dal movimento Friday for Future, hanno ricordato agli adulti la responsabilità di lasciare alle nuove generazioni un pianeta vivibile, per scongiurare il pericolo di cataclismi epocali che porterebbero all’estinzione della specie umana. Dal canto loro, gli adulti hanno il dovere di trovare soluzioni, sia alla scala globale che a quella locale, e di mettere in campo tutte le proprie energie affinché i rappresentanti delle istituzioni condividano questi fini e attuino quanto proposto.

Alla luce di quanto detto, le associazioni FRASTUONO E ARCI MASANIELLO hanno elaborato delle Strategie per il decongestionamento del traffico veicolare nel centro di Saviano, presentate in via ufficiosa alla cittadinanza e alle autorità del paese con dei grafici esposti nell’area in cui si è svolta, in concomitanza, la tradizionale sagra nei giorni 20-21 luglio 2019.

Analizzando il traffico tipico rilevato tramite l’app Google Maps, si nota che parte rilevante del flusso automobilistico scorre in direzione nord-sud, sull’asse viario che, passando per corso Italia e via Torre, collega Nola con i paesi vesuviani. Si propone, quindi, di deviare il traffico in transito per Saviano sull’asse viario periferico costituito da via del Feudo e via Vittorio Veneto.

Allo stato attuale, via del Feudo non ha le caratteristiche geometriche e funzionali di una strada urbana di scorrimento; pertanto, andrebbe potenziata con l’aggiunta di banchine e marciapiedi e l’adeguamento della sezione stradale. Il tratto di via del Feudo prossimo all’incrocio con corso Vittorio Emanuele e via Narni potrebbe essere allargato solo con l’esborso di ingenti indennità di esproprio, vista la presenza di fabbricati che la costeggiano: soluzione, quindi, da evitare. Il collegamento con via Circumvallazione per Saviano (strada di competenza del Comune di Nola) potrebbe, allora, essere costituito dal prolungamento di via San Liberatore su via del Feudo, soluzione che sarebbe meno onerosa per le finanze pubbliche per il fatto che l’asse passa all’interno di un’area non edificata.

Su corso Italia grava, inoltre, il traffico veicolare in direzione ovest (Scisciano, San Vitaliano, Marigliano) in quanto si intersecano con esso sia l’asse viario costituito da via Gianturco e via Ponte di Sirico, sia quello formato da via Miccoli e via Palatone. Si propone, quindi, di bypassare il centro abitato mediante la creazione di un asse viario che, calcando a grosse linee quello previsto dal PRG vigente, colleghi via Tappia Furignano con via Vinella (Scisciano) e con la SP Nola-San Vitaliano.

La realizzazione di questa strada imporrebbe la costruzione di un cavalcavia sui Regi Lagni, l’adeguamento della sezione stradale di via Centore e la realizzazione di due nuovi tratti di strada: uno tra la stessa via Centore e via Alberolungo e l’altro tra via Strocchia e via Palatone.

Entrambi gli assi viari proposti sarebbero corredati da piste ciclabili, in ottemperanza dell’art. 13 c. 4 bis del Nuovo Codice della Strada, dando la possibilità ai cittadini che devono effettuare piccoli spostamenti di compierli con un mezzo ecologico e il cui uso fa bene alla salute.

Le soluzioni proposte ridurrebbero lo stress da traffico, apporterebbero miglioramenti alla qualità dell’aria e, nel complesso, aumenterebbero il livello di vivibilità del centro di Saviano: una piccola goccia nel mare dei problemi globali ma con le potenzialità di fungere da esempio per i comuni dell’hinterland e di innescare un circolo virtuoso per il bene di tutti.

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